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P.O.F. 2014/2015

Il P.O.F. (Piano dell'Offerta Formativa) è il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale del Liceo classico G. Garibaldi, nel quale si esplicitano e si rendono noti all'utenza i principi ai quali si ispirano le attività della scuola, la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa adottata nell’ambito del  D.P.R. n. 275  dell’8.3.1999 sull’autonomia


Indice

1. IL “LICEO GARIBALDI”  2. I “GARIBALDINI”   3. LA POLITICA DEL LICEO  4. CARTA DEI SERVIZI  5. STRUTTURE DELL'ISTITUTO  6. IL PROGETTO DI FORMAZIONE - 6.1. Finalità6.2.1. Obiettivi - primo biennio - 6.2.2. Obiettivi - secondo biennio e quinto anno6.3. Scelte metodologiche6.4. Strumenti - 6.5. Verifica e valutazione6.6. Credito scolastico e formativo -  6.7. I.D.E.I. (Interventi Didattici Educativi Integrativi)6.8. Protocollo di accoglienza per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali - 6.9 Piano di studi del liceo classico e monte ore  7. AREA DELLA GESTIONE - 7.1. Collaborazioni e nomine7.2 Funzioni Strumentali al Piano dell'Offerta Formativa7.3. Dipartimenti ♦ 8. AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE ♦ 9. AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA 9.1 Strutture fondanti9.1.1 Orientamento in entrata9.1.2. Orientamento universitario e promozione delle eccellenze9.1.3 Scambi culturali - Soggiorni studio - Stage9.1.4 Viaggi d'istruzione - Regolamento - 9.2 Progett♦ 10. SERVIZI10.1 Biblioteca10.2 Servizi di segreteria10.3 Sicurezza10.4 C.I.C. (Centro Informazione Consulenza) e educazione alla salute 11. ANNALI  ♦ 12. AUTOVALUTAZIONE ♦ 13. ASSETTO GIURIDICO13.1. Regolamento d’Istituto13.2. Consigli di classe13.3. Collegio dei docenti13.4. Consiglio d’Istituto e Giunta esecutiva13.5. Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti13.6. Assemblee studentesche e dei genitori13.6.1. Assemblee di classe13.6.2. Assemblea d’Istituto13.6.3. Assemblee dei genitori (di Classe e d’Istituto)13.7. Comitato studentesco13.8. Associazione degli studenti 13.9 Codice di comportamento della comunità scolastica - 13.10. Organo di Garanzia13.11. Patto educativo di corresponsabilità13.12. Orario delle lezioni13.13 Vigilanza


Liceo Garibaldi, Palermo: sede centrale in via Canonico Rotolo 2, succursale in via Gen. Arimondi 42

 

1. IL “LICEO GARIBALDI”

 

Nato nel 1880 come terzo Ginnasio della città poi istituito come Regio Liceo dal ministro P. Boselli nel 1888, con R.D. n. 5555 del 15 maggio 1888, ha potuto avvalersi di insigni docenti tra i quali Gaetano Salvemini ed Orso Maria CorbinoBen presto si è distinto per numero di alunni e per la costante presenza nella vita culturale della città, con l’organizzazione di gare sportive, di mostre, seminari, concorsi e dibattiti su temi di rilevanza cittadina e nazionale.

Dopo avere occupato diversi locali nel centro storico della città, dall’anno scolastico 1950-51 ha sede nell’edificio di via Canonico Rotolo. L’esubero della popolazione scolastica ha reso necessaria, da qualche decennio, l’utilizzazione della succursale, ubicata in via Gen. Arimondi, nella quale, a rotazione, sono ospitati quattro corsi.

A partire dal 1964, la pubblicazione degli Annali, ben noti in Italia ed all’estero, testimonia la vivacità intellettuale degli alunni e dei docenti del liceo e ne indica autorevolmente il progetto educativo: “Progettare il futuro attraverso la conoscenza del passato”.

La dimensione di scuola aperta ha reso il liceo un interprete sensibile alle istanze didattiche innovative, adeguate all'evolversi delle aspettative e delle richieste degli studenti e delle famiglie.


2. I “GARIBALDINI”

Il Garibaldi vanta una lunga tradizione culturale, ha formato diverse generazioni  di palermitani che si sono distinti in tutti i campi del sapere e della vita sociale e civile. Il profondo sentimento di appartenenza ha dato vita all'Associazione Ex Alunni, istituita il 16 luglio dell’anno 1990, in occasione della celebrazione del centenario dell'istituto. L’atto costitutivo dell'Associazione ne sottolinea l'obiettivo di "avanzare proposte agli EE. PP. per una adeguata programmazione culturale del territorio".


Liceo Garibaldi - foto ingresso

3. LA POLITICA DEL LICEO

La moderna scuola dell’autonomia deve riflettere sui processi organizzativi, educativi, didattici in vista del miglioramento continuo e del soddisfacimento delle attese formative degli utenti.

Il Liceo Classico “G. Garibaldi” adotta una strategia progettuale ed operativa che tenga in considerazione i bisogni e le aspettative dell’utenza per differenziare e arricchire l’offerta formativa e per orientare i processi di lavoro verso risultati identificabili e valutabili; esso, inoltre, realizza un modello partecipativo,  che promuove l’intervento costruttivo e il coinvolgimento di tutte le componenti: docenti, alunni, genitori, personale ATA affinché ogni attore del sistema sia consapevole e responsabile.

Il Liceo si pone i seguenti obiettivi:

  • Organizzare l’attività scolastica con criteri di efficacia e di efficienza
  • Garantire il buon andamento dei servizi scolastici e formativi, attraverso  la  condivisione degli obiettivi, la sinergia tra tutte le componenti scolastiche, l’utilizzo ottimale delle risorse;
  • Promuovere e sviluppare l’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo
  • Assicurare il pieno esercizio dei diritti costituzionali, quali il diritto all’apprendimento, la libertà d’insegnamento e la libertà di scelta educativa, favorendo

  - la riduzione del fenomeno della dispersione,

  - l’innalzamento del tasso di successo scolastico,

  - la promozione delle eccellenze con progetti curriculari ed extracurriculari,

  - l’orientamento degli alunni verso scelte consapevoli;

  • Realizzare la collaborazione tra le risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio per la formazione del cittadino. 

I risultati attesi sono:

  • Favorire l’inserimento consapevole degli/lle studenti/esse nella società
  • Favorire lo sviluppo di una cultura tollerante 
  •  Favorire l’accesso alle Facoltà Universitarie
  • Favorire l’orientamento nel nuovo quadro europeo ed internazionale.

Liceo Garibaldi - foto area sportiva

4. CARTA DEI SERVIZI

La Carta dei Servizi della scuola si ispira agli articoli n° 3 - 30 - 33 - 34 della Costituzione Italiana:

Uguaglianza - La scuola si impegna a garantire che non avvenga alcuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico.

Imparzialità e regolarità - Tutto il Personale della scuola si impegna ad agire secondo i criteri di obiettività ed equità garantendo regolarità nello svolgimento della vita scolastica.

Accoglienza e integrazione - La scuola favorisce la continuità tra i diversi ordini delle Istituzioni, curando i rapporti con le altre scuole del territorio con le quali spesso realizza iniziative per garantire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione dei genitori e degli alunni, con particolare riguardo alla fase d’ingresso e alle situazioni di rilevante necessità.

Diritti degli alunni - La scuola riconosce il diritto all’istruzione e all’educazione di tutti gli alunni, come presupposto fondamentale dell’esercizio del diritto di cittadinanza.

Partecipazione, efficienza e trasparenza - La scuola si impegna ad erogare i suoi servizi con regolarità e continuità, applicando le norme sancite dalla legge; nella cultura della trasparenza semplifica tutte le procedure, informa correttamente e celermente, promuove la partecipazione di tutte le componenti. Tutte le attività scolastiche rispondono a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità nell’organizzazione dei servizi e dell’attività didattica secondo i bisogni dell’utenza.

l’Istituzione scolastica si impegna  a gestire la scuola come centro culturale, sociale e civile.

Libertà d’insegnamento e aggiornamento del personale - La Programmazione Didattica assicura il rispetto della libertà d’insegnamento e garantisce la formazione dell’alunno, contribuendo alla sviluppo armonico della personalità. L’Aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito dell’amministrazione che assicura interventi organici e regolari.


5. STRUTTURE DELL'ISTITUTO

biblioteca (foto)

  • Laboratori: Multimediale, di Fisica, di Scienze
  • Aula Magna digitali, Aule digitali (una per corso)
  • LapCabby (uno per corridoio)
  • Aula Docenti digitale
  • Aula studenti: prevista dal D.P.R. 567, è utilizzata dagli studenti come luogo di riunione e di studio. Esperti di associazioni esterne possono accedervi se autorizzati dal Dirigente scolastico.
  • Museo Scientifico http://www.museogaribaldi.it
  • Biblioteca: istituita alla fine del XIX secolo, dispone di un notevole patrimonio documentario; ad essa possono accedere tutte le componenti della scuola e tutti coloro che sono interessati al suo patrimonio bibliografico

 http://anagrafe.iccu.sbn.it/opencms/opencms/ricerche/dettaglio.html?codice_isil=it-PA0555

L’edificio non ha barriere architettonichelaboratorio di scienze (foto)  aula magna (foto)


6. IL PROGETTO DI FORMAZIONE

“Progettare il futuro attraverso la conoscenza del passato” compendia la formazione che la nostra scuola offre ai suoi iscritti.

Il progetto valorizza il vissuto dello/a studente/essa, analizzando il contesto sociale, relazionale e culturale in cui vive al fine di individuare punti di forza che facciano leva sugli interessi e promuovano motivazione e partecipazione allo studio. Nulla, quindi, va perduto del patrimonio culturale, scolastico, familiare, dello studente, dal momento che educare significa mettere in atto strategie che hanno come obiettivo quello di modificare un comportamento.

Lo studio del mondo classico, latino e greco, delle letterature moderne, italiana ed europee, della filosofia, insieme a quello delle materie scientifiche, matematiche e naturali, proposto in maniera problematica, trasmette alle studentesse ed agli studenti il senso unitario del sapere, quello delle proprie origini storiche, favorisce la formazione di un metodo di lettura efficace per analizzare e comprendere la pluralità dei messaggi che caratterizza il nostro tempo. Il confronto critico tra passato e presente, fra sé stessi e gli altri, fornisce saperi e valori, alimenta il senso di responsabilità personale e sociale.

In questo progetto s’inseriscono i curricola di ciascun Consiglio di Classe e di ciascun insegnante.

area sportiva di Villa Gallidoro (foto)

6.1. Finalità

Il Collegio dei Docenti ispira il proprio operato ai valori, ai principi e alla matrice storica dell’attuale Costituzione della Repubblica Italiana

Pertanto, consapevole che la scuola media superiore deve mirare alla crescita dello studente sia sul piano affettivo-relazionale che su quello culturale-cognitivo, individua finalità generali, che debbono essere realizzate da tutti i Docenti, indipendentemente dalla specificità delle singole discipline. Esse corrispondono ai risultati attesi sia in itinere sia alla fine di un percorso formativo e sono graduati in rapporto alla maturazione individuale dell’allievo, punto centrale del processo educativo.

Ci si propone di formare un giovane che:

  •  abbia coscienza di sé, dei propri diritti e doveri, della propria identità storica
  • sia in grado di sviluppare le proprie potenzialità, anche nell’accettazione dei propri limiti
  • sappia stabilire significativi rapporti con gli altri senza omologarsi, fondati sui valori etici della convivenza sociale
  • abbia raggiunto l’autonomia personale, non solo come insieme di capacità intellettuali, ma anche come costruzione di valori su cui fondare la vita individuale e sociale
  • sia tollerante, accetti il diverso, comprenda le culture differenti dalla propria
  • sappia operare nel rispetto dell’ecosistema
  • sia consapevole della necessità di costruire una coscienza sopranazionale, aperta alle istanze europee e a quelle di una società multiculturale
  • abbia imparato ad imparare:

- abbia conoscenza dei contenuti e dei metodi specifici delle singole materie di insegnamento

- abbia un approccio problematico alle tematiche affrontate e consapevolezza della conoscenza come processo dinamico

- abbia acquisito un valido metodo di lavoro (sappia gestire il tempo, fare ricerca, analizzare, sintetizzare, memorizzare ed utilizzare dati)

- sappia reperire ed utilizzare informazioni

- sappia usare diversi linguaggi (letterario, scientifico, filosofico, visivo, multimediale) adeguandoli agli scopi comunicativi

- sappia utilizzare le sue esperienze per una continua crescita culturale ed umana

- sappia lavorare in gruppo collaborando per fini comuni

- sappia esprimere opinioni e giudizi personali motivati

  • percepisca l’unitarietà della cultura e del sapere:

- sia consapevole della pari valenza formativa delle varie discipline nel rispetto della specificità di ciascuna

- sappia trasferire strumenti concettuali da un ambito disciplinare all’altro

  • sappia affrontare problemi teorici:

- sappia comparare varie teorie

- cerchi di affinare sempre più i propri strumenti culturali

6.2.1. Obiettivi - primo biennio

Tutti gli ambiti disciplinari mirano al raggiungimento dei seguenti obiettivi trasversali comuni:

a.   prendere coscienza delle proprie capacità, della propria potenzialità e peculiarità

b.   acquisire un metodo di studio

c.   sapersi relazionare all’interno del gruppo

d.   conoscere correttamente i linguaggi specifici e saperli utilizzare

e.   acquisire diverse strategie di lettura

f.   sapere decodificare testi

g.   sapere analizzare le problematiche della realtà

h.   prendere coscienza della appartenenza ad una comunità e sapere instaurare un corretto rapporto tra esigenze individuali ed esigenze comuni

i.   saper costruire una coscienza soprannazionale aperta alle istanze europee ed a quelle di una società multiculturale

6.2.2. Obiettivi - secondo biennio e quinto anno

Tutti gli ambiti disciplinari mirano al raggiungimento dei seguenti obiettivi trasversali comuni:

a.   sapere riconoscere e definire atti linguistici specifici

b.   sapere individuare e definire relazioni all’interno di ogni singola disciplina e tra le varie discipline

c.   sapere interpretare e spiegare e applicare teorie e metodi

d.   sapere personalizzare i contenuti appresi riferendoli al proprio vissuto personale e sociale

e.   sapere formulare schemi operativi adeguati al fine di produrre lavori autonomi

f.   sapere verificare e valutare i risultati del lavoro proprio ed altrui

6.3. Scelte metodologiche

I Docenti si propongono, quanto più è possibile, di attuare scelte metodologiche unitarie, scaturite dagli incontri di Dipartimento, nel rispetto della libertà d’insegnamento di ciascun docente, di garantire la pluralità degli orientamenti ideologici e culturali insieme alla varietà degli approcci metodologici. Le finalità educative, gli obiettivi formativi e cognitivi vengono esposti agli studenti ed alle famiglie durante la prima seduta del Consiglio di classe per promuovere una partecipazione consapevole al progetto didattico-formativo ed all’interazione docente-studente, per dare anche impulso ad un processo autovalutativo.

visita ad un museo di Berlino

6.4. Strumenti

alunni impegnati in una dimostrazione inerente le macchine matematiche (foto)

rappresentazione al teatro greco di Siracusa

Per raggiungere gli obiettivi indicati nel progetto di formazione sono utilizzati i seguenti strumenti:

  le materie d’insegnamento 

 • i prerequisiti dello/a studente/essa 

  i testi in adozione, della Biblioteca d’Istituto, in possesso degli studenti o degli insegnanti 

  ricerche 

  audiovisivi

viaggio d'istruzione a Praga (foto)

  rappresentazioni teatrali, filmiche, concerti, mostre 

  conferenze, dibattiti, seminari, convegni, interventi di esperti 

  stage, gemellaggi e viaggi d’istruzione 

  contatti con l’Università e con Enti

  gare professionali (olimpiadi di matematica, certamina classici, etc.)

  gare e manifestazioni sportive

  lettura del territorio

  attività di laboratorio

  attività di recupero e di sostegno

  attività di orientamento

  tecnologie informatiche e multimediali

6.5. Verifica e valutazione

La verifica e la valutazione stimano l’efficacia delle procedure del progetto di formazione, la validità degli interventi degli insegnanti, mettono in evidenza gli eventuali elementi di disagio, indicano come predisporre modalità di recupero. Al Collegio dei Docenti compete la verifica degli esiti generali dell’approssimazione degli studenti agli obiettivi del progetto formativo; ai Consigli di classe quella della programmazione didattico-disciplinare, elaborata all’inizio dell’anno scolastico.

Per verificare l’acquisizione delle conoscenze, competenze, abilità degli studenti, le verifiche sono opportunamente differenziate, prevedono forme di produzione orale e scritta.

I dati raccolti attraverso le verifiche, sono annotati sui registri personali dei docenti e subito comunicati agli alunni, secondo quanto prescritto dal D.P.R. n° 249 del 24.06.’98; essi sono parte integrante della valutazione, che tiene conto dei seguenti fattori:

- accertamento dei prerequisiti attraverso test d’ingresso

- frequenza scolastica

- partecipazione al dialogo educativo

- progresso in itinere

- raggiungimento degli obiettivi necessari per il proseguimento degli studi

- elaborazioni originali.

Nella valutazione si distinguono due momenti:

1.     valutazione formativa per rilevare il grado di acquisizione di conoscenze, competenze, capacità, in base alle quali predisporre eventuali strategie di recupero e correzioni in itinere del percorso didattico.

2.     valutazione sommativa, espressa in decimi negli scrutini quadrimestrali e finali, verifica e valuta i risultati raggiunti dallo/a studente/essa, avanza previsioni il proseguimento degli studi.

6.6. Credito scolastico e formativo

L’attribuzione del credito scolastico è regolata dalle disposizioni emanate dal Ministero dell’Istruzione secondo la seguente tabella valida per il quarto e quinto anno:

Tabella

(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)

Media dei voti

Punteggio

III anno

IV anno

V anno

M = 6

3-4

3-4

4-5

6 < M < =7

 4-5

 4-5

5-6

7 < M <= 8

 5-6

5-6

6-7

8 < M = 9

6-7

6-7

7-8

9<M<=10

7-8

7-8

8-9

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio di ciascun a.s. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All’alunno che è stato promosso alla penultima classe o all’ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il Consiglio di Classe può integrare in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio.

Per quanto riguarda l’attribuzione del credito formativo il Collegio dei Docenti ha deliberato di valutare al massimo due attività, coerenti con gli obiettivi del liceo, adeguatamente descritte e certificate da parte di enti, associazioni, istituzioni, agenzie, svolte dallo/a studente/essa nei seguenti ambiti:

 - cultura

 - impegno nel sociale

 - attività sportive ed agonistiche

6.7. I.D.E.I. (Interventi Didattici Educativi Integrativi)

Il Collegio dei Docenti ritiene fondamentale l’attività connessa al recupero e al sostegno degli studenti/esse che rivelano difficoltà nell’apprendimento e nel raggiungimento degli obiettivi delle varie materie. Pertanto, su segnalazione del Consiglio di classe, il Dirigente scolastico e i suoi collaboratori elaborano per l’anno in corso il progetto di interventi. Per l'esiguità dei fondi a disposizione, nell'a.s. 2014-2015 si attivano soltanto i corsi di alcune materie del primo biennio.

6.8. Protocollo di accoglienza per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali

L'Istituto predispone un protocollo di accoglienza per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) o altri Bisogni Educativi Speciali (BES), approvato dal Collegio dei Docenti e annesso al P.O.F., che persegue le seguenti finalità:

  • garantire il diritto all’istruzione e i necessari supporti agli alunni con BES;
  • favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento, agevolando la piena integrazione sociale e culturale;
  • ridurre i disagi formativi ed emozionali;
  • assicurare una formazione adeguata e lo sviluppo delle potenzialità;
  • formare ed informare il personale docente

e si propone di:

  • definire pratiche comuni all’interno dell’Istituto e con le famiglie;
  • facilitare l’accoglienza e realizzare un proficuo percorso formativo degli studenti con BES;
  • accompagnare gli studenti agli Esami di Stato.

Il protocollo è uno strumento di lavoro soggetto a modifiche ed integrazioni periodiche, in relazione alle specifiche dei casi considerati.

6.9. Piano di studi del liceo classico e monte ore

MONTE ORE SETTIMANALE 

Insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti

1° BIENNIO

 

1° anno

2° anno

 

Orario settimanale

Orario annuale

Orario settimanale

Orario annuale

Lingua e letteratura italiana

4

132

4

132

Lingua e cultura latina

5

165

5

165

Lingua e cultura greca

4

132

4

132

Lingua e cultura straniera

3

99

3

99

Storia e Geografia

3

99

3

99

Matematica*

3

99

3

99

Scienze naturali**

2

66

2

66

Scienze motorie e sportive

2

66

2

66

Religione cattolica o Attività alternative

1

33

1

33

Totale ore

27

891

27

891

 

Insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti

2° BIENNIO

5° ANNO

 

1° anno

2° anno

 

Orario settimanale

Orario annuale

Orario settimanale

Orario annuale

Orario settimanale

Orario annuale

Lingua e letteratura italiana

4

132

4

132

4

132

Lingua e cultura latina

4

132

4

132

4

132

Lingua e cultura greca

3

99

3

99

3

99

Lingua e cultura straniera

3

99

3

99

3

99

Storia

3

99

3

99

3

99

Filosofia

3

99

3

99

3

99

Matematica*

2

66

2

66

2

66

Fisica

2

66

2

66

2

66

Scienze naturali**

2

66

2

66

2

66

Storia dell'arte

2

66

2

66

2

66

Scienze motorie e sportive

2

66

2

66

2

66

Religione cattolica o Attività alternative

1

33

1

33

1

33

Totale ore

31

1023

31

1023

31

1023

*con Informatica al primo biennio

** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato


7. AREA DELLA GESTIONE

7.1. Collaborazioni e nomine

Lo staff del Dirigente Scolastico (dott.ssa R. Gerbino) si compone di:

  • due docenti impegnati in attività di collaborazione continuativa (prof.sse G. Federico e S. Della Ratta), di cui uno con funzioni di Vicario (prof.ssa G. Federico)
  •  due docenti con funzione di fiduciario della succursale (prof.sse A. Conti e E. Conigliaro)

Il Dirigente Scolastico nomina:

  •  un docente per ogni classe, coordinatore di classe, per le funzioni:

- presiedere, in sua assenza, le riunioni dei Consigli di classe

- coordinare la programmazione della classe

- curare i rapporti con le famiglie

- preparare i lavori del consiglio di classe

- proporre l’inserimento di argomenti all’ordine del giorno

  •  un docente per ogni classe che svolge la funzione di segretario

Il Dirigente Scolastico conferisce, inoltre, nomine a tempo determinato per attività di carattere gestionale ed amministrativo in base alle esigenze da lui individuate. 

7.2 Funzioni Strumentali al Piano dell'Offerta Formativa (art 30 del CCNL 27-7-2003)

Il Collegio dei Docenti, in relazione alle Aree di intervento individuate dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico, in coerenza con il POF, entro 15 giorni dall’inizio delle lezioni, elegge le Funzioni Strumentali al POF con incarico annuale e rinnovabile, tra coloro che ne abbiano fatto domanda ed abbiano dichiarato la loro disponibilità a frequentare specifiche iniziative di formazione e a permanere nella scuola per l’intera durata dell’ incarico.

Ogni funzione strumentale ha la responsabilità della progettazione, del monitoraggio, della valutazione durante l’anno e della valutazione finale relativa alla propria area per le ricadute nella scuola.

Le aree individuate per l'a.s. 2014/2015 sono:

  1. F.S. per il rinnovo e l’adeguamento alla nuova normativa (D.L.33/2013) e la gestione del Sito Web del Liceo (docente incaricato: prof. M. Barbieri)
  2. F.S. per l’aggiornamento del POF e dei regolamenti interni, per la promozione ed elaborazione della documentazione metodologico-didattica, disseminazione e condivisione delle attività dell’ampliamento dell’offerta formativa (prof.ssa L. Palumbo)
  3. F.S. per il coordinamento di gestione delle attività di continuità per l’orientamento in entrata (prof.ssa E. Accardi, prof.ssa F. Cimò Impalli)
  4. F.S. per il coordinamento di gestione delle attività di continuità per l’orientamento in uscita e il rapporto con le Università e la promozione delle eccellenze (prof.ssa L. Poma, prof.ssa A. Provenzano)
  5. F.S. per la realizzazione e gestione di stage, di scambi interculturali e progetti formativi d'intesa con enti esterni (prof.ssa F. Leone)
  6. F.S. per la gestione dei servizi di Biblioteca in collaborazione con la prof.ssa R. Milone, responsabile della Biblioteca (prof.ssa N. Galioto, prof. E. Lanzetta)
  7. F.S. per i BES e i rapporti con ASL, per il CIC: sostegno e interventi per gli studenti (prof. A. Panzarella, prof.ssa R. Vivona)
  8. F.S. Monitoraggio delle attività didattiche per l’autovalutazione e miglioramento continuo (prof.ssa C. Giarrusso, prof.ssa M. Tranchina)

7.3. Dipartimenti 

Il Collegio dei Docenti individua al suo interno nove dipartimenti:

 Italiano

 Latino e Greco

 Storia e Filosofia

 Matematica e Fisica

 Scienze naturali

 Storia dell’Arte

 Lingue europee

 Scienze motorie e sportive

 Religione

con l’obiettivo di:

.   favorire lo scambio di esperienze didattiche

.   potenziare la ricerca e l’innovazione metodologica per realizzare il successo formativo degli studenti /esse

.   formulare proposte al Collegio dei Docenti

.   organizzare incontri culturali 

Ogni dipartimento nella prima seduta dell’ a.s. elegge un coordinatore.

Per l'a.s. 2014/2015 i dipartimenti propongono, inoltre, le seguenti linee progettuali.

 Italiano (Coordinatrice: prof.ssa G. Maggio)

Il Dipartimento si propone di:

- redigere ed aggiornare la programmazione didattica,

- promuovere la creatività degli/lle studenti /esse con la partecipazione a concorsi e gare interni ed esterni alla scuola,

- organizzare incontri con scrittori, critici letterari, giornalisti.

 Latino e greco (Coordinatore: prof. A. Orlando)

Il Dipartimento discute e fa proposte per il miglioramento della programmazione e dell'attività didattica delle specifiche discipline. In particolare, per l'anno scolastico in corso ha approvato le seguenti attività:Premio Sikelia 2013

-  prosecuzione della collaborazione con la Comunità Neoellenica di Palermo, con l'organizzazione di corsi base di neogreco da svolgersi in attività curriculare (nelle ore di greco e a discrezione dei docenti) svolte da un docente madrelingua, e senza alcun aggravio di spesa;

- organizzazione di un certame di Greco per gli alunni della scuola (triennio) e, in collaborazione con il Dipartimento di Italiano e Latino, di un analogo certame di Latino (sempre per il triennio), anche questo senza alcun aggravio di spesa per la scuola;

- organizzazione della terza edizione del certame di greco Sikelìa, a livello nazionale e accreditato presso il Ministero dell'Istruzione.

 Storia e filosofia (Coordinatore prof. F. Giardina)

Il Dipartimento propone:

  1. Organizzazione della Festa della Filosofia, che avrà luogo nei locali del nostro Istituto il giorno 5 Febbraio.
  2. Organizzazione di una serie di incontri pomeridiani volti a realizzare un fecondo dialogo tra la Filosofia e il Diritto, con particolare riferimento al tema della “pena” ; è prevista la presenza di Giuristi e Magistrati .
  3. Realizzazione di Incontri-Dibattito con esponenti della Cultura (Docenti Universitari, Ricercatori, etc. di ambito filosofico e non solo ) e delle Istituzioni (è previsto un incontro con il PM Nino Di Matteo).
  1. Possibilità di collaborazione con il MIR (Movimento Internazionale Riconciliazione) e con l’associazione Photofficine Onlus di Cinisi per iniziative pomeridiane di conoscenza delle problematiche degli immigrati e dei perseguitati politici
  2. Altre iniziative che eventualmente si ritengano opportune.

 Matematica e Fisica (Coordinatrice prof.ssa L. Cervone) 

Il dipartimento è promotore di attività formative come la partecipazione ai Giochi di Archimede per le classi del biennio, i Campionati Internazionali di Matematica dell'Università Bocconi di Milano, di cui il nostro istituto è sede per la Sicilia occidentale, le Olimpiadi di Matematica e il progetto Matematica e Realtà, volto alla costruzione di modelli matematici  per lo studio di situazioni reali. Dispone inoltre di un laboratorio multimediale, di un laboratorio di fisica e uno di macchine matematiche per lo studio delle trasformazioni geometriche.

 Scienze naturali (Coordinatrice prof.ssa G. Vita)

Il Dipartimento propone le seguenti attività:

- visita al planetario di Villa Filippina per le prime classi;

- visita al museo zoologico Doderlein ed all'Orto Botanico di Palermo per le seconde;

Stage naturalistico sulle Madonie

- visita al CNR e al laboratorio Andros per le terze;

- determinazione dell'indice biotico dell'acqua con visita guidata a Castelbuono;

- visita al Museo Gemmellaro per le quinte ed eventuale visita guidata sull'Etna;

- stage sulle Madonie;

- visite guidate a laboratori scientifici

- partecipazione a mostre e convegni universitari

- adesione ad eventuali progetti sulla biodiversità.

Visita al Palazzo Abatellis di Palermo Storia dell'Arte (Coordinatrice prof.ssa D. Giardina Lo Bianco)

I docenti organizzano coerentemente con la programmazione didattica di ciascuna classe visite guidate alle maggiori istituzioni museali del territorio, itinerari e percorsi di visita nel centro storico della città e nei vicini siti archeologici.

Il dipartimento intende attivare, inoltre, i seguenti progetti:

- Studio e la valorizzazione della raccolta di diapositive su vetro dei primi del '900, custodite nel Museo Scientifico del Liceo. Destinatari alunni delle classi terze, quarte e quinte (progetto in attesa di approvazione e finanziamento da parte dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana)

- Il degrado dei monumenti di Palermo. Destinatari alunni delle classi terze, quarte e quinte (Progetto finanziato da "LIONS CLUB PALERMO LEONI")

- Archeologia industriale a PalermoDestinatari alunni delle classi terze, quarte e quinte (Progetto finanziato dalla “FONDAZIONE SALVARE PALERMO”).

 Lingue europee (Coordinatrice prof.ssa M. Barbaro)

Il Dipartimento propone ogni anno le seguenti attività:

  1. Stage linguistico di una settimana per gli alunni delle classi terze, che prevede un corso di lingua e attività didattico-culturali in Gran Bretagna
  2. Attivazione corsi conseguimento certificazioni europee livello PET B1 e FCE B2. I corsi sono tenuti da insegnanti madrelingua in orario extracurriculare. Ai corsi possono partecipare gli studenti di tutte le lezione di educazione posturaleclassi a partire dal primo anno. Le certificazioni vengono rilasciate, a seguito di esami, da parte dell'Ente certificatore esterno Cambridge ESOL

3. Partecipazione delle classi seconde e quarte al progetto "Conversatore madrelingua" nelle ore curriculari.

 Scienze motorie e sportive (Coordinatrice prof.ssa M. Costanzo)

Il Dipartimento propone il potenziamento dell'attività didattica relativa all'educazione posturale.

A causa dell'attuale limitata disponibilità di spazi adeguati, l'attività extracurricolare è limitata, per quest'anno, alla sola danza sportiva.


8. AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE

La formazione in servizio del personale docente costituisce una leva strategica fondamentale per la crescita professionale dei docenti e per lo sviluppo delle istituzioni scolastiche autonome, dando una qualificata risposta alle esigenze derivanti dal piano dell’offerta formativa. Il piano di formazione e aggiornamento viene proposto ed approvato annualmente dal Collegio dei Docenti.

Ai docenti in anno di prova viene assegnato un tutor della stessa classe di concorso, individuato tra i docenti interni a tempo indeterminato.


9. AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

9.1 Strutture fondanti

9.1.1 Orientamento in entrata

locandina Open Day 2015L’orientamento va inteso come azione formativa mirante a mettere in grado i giovani di orientarsi in una società complessa, di decidere il proprio futuro, di studente, lavoratore e cittadino, e di partecipare attivamente negli ambienti scelti. In ogni caso l’orientamento diventa una componente strutturale dei processi educativi. L’intera attività didattica durante il quinquennio dovrà essere svolta in modo tale da favorire il sorgere e il consolidarsi nell’alunno di un’immagine di sé positiva e realistica, di un’adeguata visione del mondo esterno e di un’autonoma capacità decisionale. Il coinvolgimento dell’alunno nell’azione didattica, la pratica dell’autovalutazione, la partecipazione ad attività interdisciplinari, che anticipano le modalità di svolgimento del lavoro adulto, l’acquisizione di un “personale metodo di studio” rappresentano le indicazioni metodologiche necessarie ad un corretto processo di orientamento (direttiva n. 478 del 6/8/97).

L’orientamento, nel nostro istituto, è soprattutto un processo formativo, finalizzato al riconoscimento consapevole delle attitudini, dei desideri, degli obiettivi e degli strumenti e delle modalità attraverso cui intraprendere e realizzare dei percorsi autonomi, basati sulle individuali peculiarità e sul rispetto delle esigenze altrui.

Il lavoro di orientamento si articola, dunque, su due campi di intervento:

  • Orientamento in entrata verso il nostro Liceo per gli studenti del terzo anno delle scuole medie, attraverso le attività di seguito elencate:

- Incontri e collaborazione, nell’ambito della continuità fra ordini di scuole, con le figure strumentali delle scuole medie e degli istituti comprensivi

- Incontri presso  le scuole medie, partecipazione a Fiere per l’Orientamento, organizzazione e realizzazione di open day nei locali del Liceo

- Attivazione sportello informativo, formativo e di assistenza presso i locali del Liceo classico Garibaldi (da novembre a luglio)

- Tabulazione delle domande di iscrizione

- Individuazione sezioni interessate dal sorteggio; individuazione fasce di voto ed alunni da sorteggiare

- Sorteggi e formazioni classi in collaborazione con il Dirigente scolastico

  • Analisi e monitoraggio degli alunni delle classi prime del liceo, attraverso le attività di seguito elencate:

- Progetto accoglienza: accoglienza degli allievi e dei genitori delle classi prime

- Monitoraggio continuo degli allievi delle classi prime, analisi dei bisogni, suggerimenti di intervento

9.1.2. Orientamento universitario e promozione delle eccellenze

Nell’ambito del raccordo tra scuola secondaria superiore e università viene sviluppata un’attività di orientamento informativo e formativo sui diversi atenei italiani, sui corsi di laurea, sugli sbocchi professionali.

In dettaglio, attività presso il Liceo:

  1. ciclo di seminari, in collaborazione con la Scuola Politecnica dell'Università degli Studi di Palermo, rivolti agli studenti del quarto e del quinto anno, dedicati a tre macro aree "Architettura e Ingegneria Civile", "Economia, Statistica e Business", "Ingegneria Industriale e dell'Informazione";
  2. seminari informativi tenuti da docenti dell’Ateneo di Palermo e di altre Università italiane, in particolare dell’Università Guido Carli Luiss che offre una borsa di studio a uno studente del liceo che si è distinto per i risultati conseguiti nelle diverse materie.

Attività esterne al Liceo: locandina OrientaSicilialocandina UNIPA WELCOMEWEEK

  1. OrientaSicilia, fiera per l'Orientamento Scolastico Universitario e Professionale organizzata dall’Associazione ASTER che offre agli studenti un’occasione di scambio e di confronto tra le molteplici realtà formative a livello regionale e nazionale;
  2. Welcome Week, settimana di eventi durante i quali vengono presentati l’Offerta Formativa e i servizi messi a disposizione dall’Ateneo palermitano e si svolgono simulazioni delle prove di accesso alle diverse Scuole universitarie.

Promozione delle eccellenze:

partecipazione degli studenti migliori che frequentano il IV anno, alle attività delle Summer School presso alcune Università (Trento e Bolzano, Luiss, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa).

Intercultura

9.1.3 Scambi culturali - Soggiorni studio - Stage

Il liceo attiva scambi culturali bilaterali e partenariati multilaterali sia con le scuole europee che con scuole di territori extraeuropei. Tali esperienze, proposte, in genere, consentono agli studenti di proiettarsi verso la realtà del mondo globalizzato e di sperimentare concretamente la loro condizione di cittadini europei. Coinvolgono gli studenti e le loro famiglie e rappresentano uno dei momenti di maggiore valenza educativa per il reciproco rapporto di conoscenza a diversi livelli, linguistico storico ambientale. Tramite la collaborazione con enti Onlus, che si occupano di mobilità individuale e con Intercultura, ai nostri studenti viene data l’opportunità di sperimentare un soggiorno di studio all’estero con opzione trimestrale – semestrale – annuale. La normativa della mobilità studentesca internazionale è regolata dalle CM 59 del 1 Agosto 2006, CM 181 del 17 Marzo 1997 e dalla Legge 645 del 9 Agosto 1954. Il liceo auspica la partecipazione dei propri allievi a tale attività e ritiene opportuno cha la partecipazione degli studenti a detti programmi debba essere sottoposta al giudizio consultivo, quindi non vincolante, del consigli di classe. Inoltre la scuola, ai fini di un mantenimento dei rapporti con i propri allievi durante il soggiorno all'estero, invita l'organizzazione che si occupa della scambio a prendere contatti con il referente della scuola e se necessario con il coordinatore della classe di appartenenza degli allievi. Ogni anno, a tutte le terze classi viene proposto lo stage linguistico, per il notevole significato formativo, in alternativa ai viaggi di istruzione, dalla durata di una settimana in uno dei paesi della Gran Bretagna, di solito viene scelta la località di Brighton.

gita a Selinunte

9.1.4 Viaggi d'Istruzione - Regolamento 

     Art.  1  finalità

     Art. 2  tipologia

     Art. 3  durata

     Art.  4  destinatari

     Art.  5  organizzazione ed effettuazione

     Art.  6  docenti accompagnatori

     Art.  7  comportamento degli alunni

     Art.  8  contributi

     Art. 9  documentazione

La normativa relativa ai viaggi d’istruzione è formulata nella C.M  N° 291 del 14.10.92 e successive modifiche ed integrazioni

Art. 1 Finalità

I viaggi d’istruzione costituiscono iniziative complementari delle attività curriculari della scuola, pertanto non possono avere finalità ricreative o di evasione dagli impegni scolastici, ma devono tendere a precisi scopi sul piano didattico-culturale e devono anche contribuire a migliorare il livello di socializzazione tra studenti e tra studenti e docenti, in una dimensione diversa dalla normale routine scolastica. Devono, quindi, essere inquadrati nella programmazione didattica e si configurano come esperienze di crescita della persona.

Art. 2 Tipologie

a)     Viaggi d’integrazione culturale finalizzati a promuovere negli alunni la conoscenza del Paese e anche della realtà di paesi esteri specie se trattasi di paesi aderenti all’U.E. Possono altresì prefiggersi la partecipazione a manifestazioni culturali varie ovvero a concorsi che prevedono lo spostamento in una sede diversa da quella della scuola

b)     Viaggi in parchi e nelle riserve naturali, considerati come momenti conclusivi di progetti in cui siano sviluppate attività connesse alle problematiche ambientali

c)     Visite guidate o uscite didattiche: si effettuano nell’arco di una sola giornata presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località di interesse storico-artistico, parchi naturali. Possono essere effettuati in comuni diversi da quello dove ha sede la scuola, fermi restando il rientro nella stessa giornata e il divieto di viaggiare in ore notturne

Art. 3 Durata dei viaggi e periodo di effettuazione

I viaggi d’istruzione si effettuano non oltre il mese di aprile e hanno una durata massima di 6 giorni scolastici. Al divieto si può derogare solo per l’effettuazione di viaggi connessi alla partecipazione a manifestazioni culturali di particolare valenza didattica (rappresentazioni classiche a Siracusa, Tindari) oppure ad attività sportive scolastiche, nazionali ed internazionali, o a concorsi che comportino lo spostamento in sedi diverse da quella della scuola.

 Art. 4 Destinatari

Tutte le classi possono partecipare ai viaggi d’istruzione anche per più anni di seguito, in quanto il viaggio viene inteso come complemento dell’attività didattica. Nessun viaggio può essere effettuato se non è assicurata la partecipazione di almeno  la metà degli studenti della classe. È opportuno che ad ogni viaggio partecipino studenti compresi nella medesima fascia di età, sussistendo tra coetanei esigenze ed interessi per lo più comuni. Altresì è possibile associare più classi dello stesso corso qualora risulti una programmazione di corso che evidenzi interessi comuni. Al divieto fanno eccezione i viaggi la cui programmazione prevede la partecipazione di studenti appartenenti a classi diverse, ad attività teatrali, progetti approvati dal Collegio Docenti e inseriti nel POF, nonché i viaggi connessi ad attività agonistiche. Tutti i partecipanti devono essere in possesso di un documento di identificazione, nonché, per i viaggi all’estero, di un documento valido per l’espatrio. Per gli alunni minorenni è obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi ne esercita la potestà genitoriale sulla base di un programma ben dettagliato, l’autorizzazione non è richiesta nel caso di alunni maggiorenni, ma le famiglie devono essere avvertite mediante comunicazione scritta.

Art. 5 Organizzazione ed effettuazione

viaggio d'istruzione a Berlino (foto all'ingresso del Museo ebraico)I viaggi vengono progettati dai consigli di classe nella prima riunione del mese di settembre e approvati nel mese di novembre dal medesimo organismo al completo (con la componente genitori e alunni). Ogni consiglio di classe preparerà una scheda di progetto con i seguenti elementi:

·   Meta o mete (non più di 2)

·   Finalità culturali specifiche del viaggio e puntualizzazione del suo legame con il lavoro scolastico

·   Numero approssimativo degli alunni partecipanti

·   Nominativi dei docenti accompagnatori almeno 2 (in mancanza di questa indicazione la richiesta non viene presa in considerazione) 

·   Servizi richiesti (guide, pullman, ecc)

È opportuno che i consigli di classe tengano conto che non possono essere chieste alle famiglie quote di partecipazione di rilevante entità o comunque tali da determinare situazioni discriminatorie che vanificherebbero le finalità del viaggio. Pertanto vanno evitate le mete dal costo eccessivo.

Il D.S. invierà alle agenzie di viaggio, in numero non inferiore a cinque, iscritte all’albo fornitori della scuola ed in regola con la documentazione amministrativa, o comunque specializzate nel settore, le richieste di preventivi; successivamente coadiuvato da una commissione nominata al momento, prima dell’apertura delle buste, procederà a:

·   aprire le buste contenenti le offerte

·   esaminare i contenuti

·   preparare un prospetto comparativo

·   aggiudicare la gara e stabilire la quota di acconto che gli alunni dovranno versare

Il versamento del saldo, da parte delle famiglie, sarà effettuato prima della partenza. Tale somma può essere rimborsata solo in presenza di sopravvenuti gravi impedimenti e documentati motivi,dal rimborso sarà esclusa la penale da versare all’agenzia.

La richiesta dei preventivi e la scelta dell’agenzia o ditta cui successivamente affidare l’incarico devono essere corrispondenti a quanto contenuto nello schema di capitolato d’oneri che disciplina il rapporto contrattuale fra scuole ed agenzie di viaggi in materia di visite guidate e viaggi di istruzione, elaborato dal M.I.U.R e dalla associazione di categoria del settore.

Art. 6 Docenti accompagnatori

I docenti accompagnatori, nel numero previsto dalla normativa (1 ogni 15 alunni) devono essere individuati fra i docenti appartenenti alla classe che effettua il viaggio o comunque fra i docenti che hanno diretta conoscenza degli alunni. L’incarico costituisce modalità di particolare prestazione di servizio. L’incarico comporta l’obbligo di un’attenta ed assidua vigilanza degli alunni con assunzioni di responsabilità. I docenti accompagnatori devono attenersi scrupolosamente al programma di viaggio che potrà essere modificato solo per esigenze ben motivate. Al rientro i docenti sono tenuti a presentare al D.S. una breve relazione conclusiva con le seguenti indicazioni: 

·   validità culturale dell’iniziativa, comportamento degli alunni, giudizio sui i servizi resi dall’agenzia.

Art. 7 Comportamento degli alunni

Lo studente per l’intera durata del viaggio è tenuto a:

Viaggio d'istruzione a Praga

a)   Mantenere un comportamento adeguato in tutte le circostanze

b)   A osservare scrupolosamente la regola del vivere civile, onde evitare qualsiasi occasione di incidenti

c)   Rispettare gli orari e le scansioni previste nel programma

d)   Evitare sui mezzi di trasporto ripetuti spostamenti e rumori eccessivi

e)   In albergo, dopo aver preso in consegna la camera assegnata a verificarne lo stato e segnalare al docente accompagnatore tutti i guasti e i problemi riscontrati nel momento dell’ingresso

f)   Considerare che tutto ciò che viene consumato nella camera (bibite del frigo, telefonate) o che eventualmente venisse danneggiato, viene addebitato agli occupanti al momento della partenza

g   Non assumere iniziative diverse dalle indicazioni dei docenti, specialmente in ordine a spostamenti autonomi e uscite serali. Quest’ultime potranno realizzarsi solo in compagnia dei docenti accompagnatori che avranno dichiarato la propria disponibilità al momento della consegna della nomina

h)   Osservare le disposizioni previste dal regolamento d’istituto che rimane in vigore per l’intero periodo del viaggio

Art. 8 Contributi

Il C.di.I., in relazione alla disponibilità finanziaria, stabilisce il contributo da assegnare agli alunni delle quinte classi e ad eventuali quote di semigratuità da assegnare in base al reddito familiare.

Art. 9 Documentazione

Per ogni viaggio dovrà essere predisposta la seguente documentazione:

a)   l’elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinti per classi di appartenenza

b)   le dichiarazioni di consenso delle famiglie, se trattasi di alunni minorenni

c)   l’elenco nominativo degli accompagnatori e le dichiarazioni sottoscritte circa l’assunzione dell’obbligo della vigilanza

d)   il preventivo di spesa e delle disponibilità finanziarie a copertura, con l’indicazione delle eventuali quote poste a carico degli alunni

e)   il programma analitico del viaggio

f)    la dettagliata relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell’iniziativa

g)   ogni certificazione, attestazione o dichiarazione utili ad accertare la sicurezza dell’automezzo utilizzato (per le visite guidate)

h)   la precisazione che è stato sentito il parere del consiglio di classe

9.2 Progetti

Oltre alle attività proposte daDipartimenti ed a quelle relative ai precedenti punti 9.1, per l'a.s. 2014/2015 contribuiscono all'ampliamento dell'offerta formativa 
Amnesty International

 con Amnesty International, iniziative didattiche inerenti i seguenti temi: Diritti umani in Italia; Violenza sulle donne; Migrazioni; Sfruttamento minorile; 

 con Libera, Associazione, nomi e numeri contro le mafie, percorsi formativi di educazione alla legalità 

Museo scientifico del Liceo Garibaldi

 nell'ambito della didattica afferente al Museo Scientifico del Liceo, laboratori realizzati da attività trasversali che coniugano i saperi delle discipline e le testimonianze di storia della scienza con l'ausilio  dell'innovazione digitale;

 con la Comunità Ellenica Siciliana, corsi di neogreco

 e, inoltre, i progetti qui di seguito illustrati 
 

Sette contro Tebe: laboratorio teatrale 2004/2005Grande Serata Futurista: laboratorio teatrale - logoEcuba: laboratorio teatrale 2010/2011

Laboratorio teatrale

Il laboratorio teatrale del Liceo Garibaldi è un progetto storico, molto seguito e apprezzato non solo dalla Comunità scolastica ma anche dal territorio. La presenza di un laboratorio teatrale all’interno della "scuola" ha una valenza didattica trasversale a tutte le discipline. Molti adolescenti incontrano difficoltà a relazionarsi con gli altri compagni, insegnanti, famiglia. Si è provato che l’esperienza del laboratorio teatrale contribuisce in maniera determinante a rendere più sicuri di sé, a non chiudersi pericolosamente in se stessi, prendendo coscienza delle proprie potenzialità. I nostri giovani attori attivano dinamiche psicologiche (conoscenza di sé e degli altri) e veicolano l’apprendimento attraverso il messaggio educativo che il testo deve trasmettere. Da un paio di anni le scelte testuali privilegiano temi sociali, giuridici e paideutici (dall’Ecuba alle Eumenidi, dalle Nuvole alle Ifigenie) Per l’a. s. 2014/2015 le scelte testuali da Omero ad oggi, ispirano i significati da conferire al forestiero, al "fratello", al "migrante".

Obiettivi formativi specifici e trasversali coerenti al POF:

·    L’esperienza teatrale innesca processi di analisi e di identità, potenzia le capacità relazionali, induce al controllo e al rigore psico-fisico

·    Vengono gettate le basi per un orientamento nella cultura teatrale e viene offerto un primo approccio agli strumenti professionali dell’arte recitativa.

Notte Nazionale del Liceo Classico 2015 - locandina 

Notte nazionale del Liceo Classico

In seguito allo svolgimento il 16 Gennaio 2015 della "Notte nazionale del Liceo classico", promossa dal Liceo classico "Gulli e Pennisi" di Acireale (CT) e in coordinamento con altri licei classici in tutto il territorio nazionale, il Collegio dei Docenti ha deliberato che tale manifestazione divenga istituzionale nella nostra scuola.
Considerato l'enorme successo riscosso dall'evento alla sua prima realizzazione, ogni anno nel mese di Gennaio un giorno intero sarà dedicato alla promozione e alla valorizzazione dell'indirizzo di studi del liceo classico attraverso attività culturali che coinvolgono tutte le discipline al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di tale indirizzo nella formazione di un cittadino consapevole e dotato di pensiero critico.

Primi passi verso il mondo antico

Nell’ambito delle attività di Continuità con la Scuola media, è attivo da anni il Progetto Primi passi verso il mondo antico,caratterizzato dallo svolgimento di Laboratori propedeutici allo studio delle Lingue classiche. Il progetto, aggiornato nell’a. s. 2011/12, si esplica in rete con le scuole medie del territorio; a seguito dell’approvazione del Consiglio di istituto è, tuttavia, prevista l’attivazione di corsi all’interno dello stesso Liceo, “qualora dovessero esserci richieste da parte di genitori di alunni provenienti da istituti presso i quali non è possibile svolgere i laboratori”. Destinato agli alunni delle classi terze delle scuole medie, è scaturito dalla riflessione sulle difficoltà incontrate nel passaggio da un ordine di scuole inferiore  a quello superiore, sugli esiti dei test di ingresso relativi alla conoscenze ed alle competenze linguistiche dell’italiano, sulle paure “preventive” manifestate da ragazzi e genitori nei confronti dello studio delle lingue classiche. Attraverso i laboratori si forniscono agli allievi strumenti propedeutici alla conoscenza ed al metodo di  studio delle lingue classiche e del mondo ad esse connesso, ma soprattutto si induce a capire che cosa si debba imparare e come, quali siano le reali difficoltà, quali i segreti per l’acquisizione delle strutture linguistiche, quali il fascino, le attrattive e le utilità celati dietro lingue comunemente considerate difficili, quale il patrimonio culturale, sociale, religioso e politico che sta alla base della nostra civiltà.

logo Erasmus Plus

Erasmus plus “Nature and culture of two volcanic islands”

Il liceo classico “G. Garibaldi” partecipa al programma Erasmus Plus, il nuovo programma dell'UE per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020.

L’azione KA2 Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi sostiene forme di “Partenariato Strategico” volte a sviluppare e realizzare iniziative congiunte di apprendimento tra pari e scambi di esperienze, fra organizzazioni e/o istituti che operino nei settori di istruzione e formazione o in altri settori rilevanti.

Erasmus+ mira ad accrescere la qualità e la pertinenza delle qualifiche e delle competenze. Il progetto Erasmus plus “Nature and culture of two volcanic islands” si svilupperà in due anni e prevede uno scambio culturale tra gli alunni del nostro liceo e quelli della Kvennaskólin di Reykjavík in Islanda.

Le tematiche del progetto vertono sulla conoscenza e il confronto tra gli aspetti naturalistici, geologici e culturali di due isole di natura prevalentemente vulcanica. Gli studenti prenderanno parte a due mobilità: la prima, nel mese di Maggio 2015, degli studenti islandesi a Palermo, la seconda, nel mese di Settembre 2015, degli studenti italiani a Reykjavik. Durante questi incontri i ragazzi svolgeranno ricerche ed approfondimenti relativi alle tematiche del progetto lavorando in gruppi di diversa nazionalità. 

 
Premio Mondello
Dal 2003 dieci studenti dell'ultimo triennio del Liceo Garibaldi partecipano all'attribuzione del Premio Mondello, sezione giovani, esprimendo le loro preferenze su tre opere di narrativa già premiate a Torino al Salone Internazionale del Libro.
Gli alunni sono chiamati a votare l'autore prescelto attraverso la stesura di una motivazione inviat ad un'apposita giuria torinese. L'attività si conclude a Palermo, alla presenza degli autori, con la designazione del vincitore votato dai giovani e la premiazione delle tre migliori motivazioni, attraverso la corresponsione di tre premi in denaro di € 500 - € 300 - € 200.

Educarnival 2015 - locandina

Educarnival 2015

La manifestazione Educarnival si tiene per il secondo anno consecutivo a Mondello. Il progetto di recupero delle tradizioni del Carnevale quest’anno vede la partecipazione delle scuole. Il nostro istituto partecipa alla sfilata con maschere a tema: “I Garibaldini”, “Storia del costume attraverso le epoche - dai Fenici ai nostri giorni”, “Le pietanze tipiche della tradizione culinaria siciliana”. Inoltre vengono realizzati flash mob a tema presso il gazebo della nostra scuola ed esibizioni canore, musicali, teatrali presso il palco sito in Piazza Mondello - Sirenetta.


10. SERVIZI

10.1 Biblioteca 

La Biblioteca del Liceo Garibaldi comprende un consistente numero di testi, saggi e riviste ed in generale materiale di argomento letterario, filologico, filosofico e scientifico, nonché collane e collezioni di pregio. Attualmente la Funzione Strumentale preposta sta procedendo, sotto la guida della prof.ssa R. Milone, ad un lavoro di razionalizzazione degli spazi della biblioteca, ad un riordino di parte del materiale e ad una revisione della catalogazione on line delle riviste, sia su Winiride che sul Servizio Bibliotecario Nazionale.

Il catalogo della biblioteca è consultabile on line ai seguenti link:

www.winiride.it/dbpalermo1

opac.sicilia.metavista.it/opac_sicilia/opac/sicilia/free.jsp

10.2 Servizi di segreteria

La segreteria, secondo l’organico previsto dalle vigenti disposizioni, è composta da 8 assistenti amministrativi e dal Direttore Amministrativo.

Il personale amministrativo è di supporto all'azione didattica e la valorizzazione delle sue competenze risulta fondamentale per l'efficienza e l'efficacia del servizio, per il processo comunicativo tra le diverse componenti scolastiche e per il conseguimento delle finalità educative.

I servizi amministrativi, la cui organizzazione è improntata a criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza dell'attività amministrativa, sono articolati in quattro aree:

   area del personale: cura la gestione giuridica del personale docente e non docente e la corretta conservazione dei fascicoli degli stessi;

   area didattica: si occupa dell’iscrizione,della frequenza e della documentazione relativa alla conclusione del corso di studi degli studenti;

   area della contabilità: esegue gli adempimenti collegati con la gestione amministrativo contabile dell’Istituzione scolastica;

   area patrimonio ed affari generali: collabora con la dirigenza, seguendo una molteplicità di attività ( protocollo, e registrazione della posta in ingresso e in uscita – diffusione delle circolari interne – comunicazioni con l’utenza esterna. Atti connessi all’attività negoziale. Adempimenti periodici connessi alla gestione dei beni patrimoniali.

10.3 Sicurezza

In ottemperanza al D.lgs. 626/94 e successive modifiche e integrazioni (prevenzione e sicurezza nell'ambiente di lavoro), il Dirigente Scolastico, individuato come datore di lavoro del Liceo Classico “G. Garibaldi”, è il responsabile di tutte le procedure per la tutela della salute dei lavoratori nell'ambiente di lavoro.

Gli alunni sono tutelati durante le normali ore di lezione.

Durante le attività di laboratorio vengono equiparati al pari dei lavoratori e vengono altresì tutelati attivando tutte le procedure di sicurezza, di informazione e formazione dettate dalle norme vigenti .

Il Dirigente Scolastico provvede annualmente alla nomina del responsabile della sicurezza dei lavoratori per l'istituzione, in ciascun plesso, del servizio di prevenzione incendi e di primo soccorso.

Il Rappresentante dei Lavoratori e il personale nominato per il Servizio Antincendio e di Primo Soccorso hanno ricevuto una formazione specifica.

I contenuti della formazione sono quelli previsti dal D.lgs. 626/94 e dal decreto del ministro del lavoro del 16/01/1997.

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NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO

Se ti trovi in un luogo chiuso:

- Mantieni la calma

- Non precipitati fuori

- Resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l'architrave della porta o vicino ai muri portanti

- Allontanati dalle finestre, porte con vetri, armadi perchè cadendo potrebbero ferirti

- Se sei nei corridoi o nel vano delle scale rientra nella tua classe o in un aula più vicina

- Dopo il terremoto, all'ordine di evacuazione, abbandona l'edificio senza usare l'ascensore e raggiungi la zona di raccolta assegnata

- Mantieni la calma

Se ti trovi in un luogo all'aperto:

- Mantieni la calma

- Allontanati dall'edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e ferirti

- Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te; se non lo trovi cerca riparo sotto qualcosa di sicuro come una panchina

NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO D’INCENDIO

Mantieni la calma

- Se l'incendio si è sviluppato in classe esci subito chiudendo la porta e chiedi soccorso

- Se l'incendio è fuori della tua classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati

- Se il fumo non ti fa respirare filtra l'aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l'alto) ed aspetta i soccorsi

- Mantieni la calma

NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EVACUAZIONE

Mantieni la calma

- Interrompi immediatamente ogni attività; tralascia il recupero di oggetti personali (libri, cartelle, soprabiti, ecc.);

- Mettiti in fila seguendo le procedure

- Rimani collegato con i tuoi compagni percorri le vie di fuga fino al raggiungimento della zona di raccolta seguendo in modo ordinato, chi ti precede; cammina in modo sollecito, senza corse non preordinate e senza spingere i compagni;

- Non usare l'ascensore

- Forma una fila al raggiungimento della zona di raccolta assegnata

VADEMECUM SULLA SICUREZZA PER DOCENTI 

·    Ad ogni locale, individuato in planimetria con un numero identificativo, è assegnata una propria via di fuga ed un'area di raccolta di pertinenza alle quali occorre attenersi scrupolosamente;

·    I segnali convenzionali individuati nel Piano di Evacuazione sono i seguenti:

1) suono campanella intermittente SEGNALE DI PERICOLO

2) suono campanella prolungato SEGNALE DI EVACUAZIONE

·        Ogni classe deve individuare:

2 ragazzi apri-fila, con l'incarico di apertura delle porte e guida della classe al punto di raccolta;

2 ragazzi chiudi-fila, con l'incarico di chiudere la porta dell'aula e controllare che nessuno dei compagni di classe rimanga indietro;

2 ragazzi (assistenti) con l'incarico di aiutare eventuali disabili ad abbandonare l'aula ed a raggiungere il punto di raccolta.

È bene, visto i compiti che questi tuoi compagni dovranno svolgere, sceglierli tra quelli più robusti.

·    Gli alunni disabili gravi qualora possano impedire le operazioni di evacuazione usciranno in coda alla propria classe aiutati da un collaboratore e dall'insegnate di sostegno

·    L'insegnate deve prendere il registro di classe, chiamare l'appello e compilare il modulo di evacuazione appena raggiunta la zona di raccolta avendo poi cura di farlo pervenire, attraverso i chiudi fila, al responsabile di area di raccolta individuato

·    Alla diramazione dell'evacuazione gli studenti usciranno dall'aula al seguito dei compagni apri-fila, in fila indiana e tenendosi per mano (ottimo per gli alunni più piccoli), o appoggiando la mano sulla spalla del compagno che sta avanti; un tale

comportamento, oltre ad impedire che eventuali alunni spaventati possano prendere la direzione sbagliata o mettersi a correre, contribuisce ad infondere coraggio.

·    La sistemazione dei banchi e dei tavoli di ogni locale deve essere predisposta in modo da non ostacolare l'esodo.

·    Gli zaini devono essere collocati in una zona dell'aula per non ostacolare le operazioni di evacuazione

logo pronto soccorso

PRONTO SOCCORSO 

Istruzioni operative in caso di infortunio di un alunno

Interventi di primo soccorso

In caso di infortunio il personale presente deve:

  • valutare con la massima attenzione le condizioni dell'infortunato e chiamare gli addetti al primo soccorso perchè effettuino i possibili interventi;
  • contattare telefonicamente i genitori, affinché siano informati delle condizioni dell'alunno e possano intervenire immediatamente;
  • se i genitori non sono reperibili ed necessario chiamare l'ambulanza, seguire l'alunno affidando il resto della classe ad altri docenti e/o ai collaboratori scolastici. È opportuno evitare di provvedere personalmente, di iniziativa del docente o di un collaboratore scolastico, al trasporto dall'alunno infortunato, salvo casi di estrema necessità, urgenza e impossibilità di adottare alcuna delle soluzioni di cui sopra.

Non è possibile da parte del personale della scuola somministrare medicinali agli alunni; in casi particolari, le famiglie devono farne richiesta al Dirigente Scolastico, che impartisce le eventuali opportune istruzioni.

Informazione del Dirigente Scolastico

In caso di infortunio, anche se con lesioni di lieve entità, il personale preposto alla vigilanza, docente o collaboratore scolastico, ha l'obbligo di darne immediata notizia al Dirigente Scolastico e presentare, con la massima tempestività e comunque entro le 24 ore, relazione scritta sull'accaduto, in modo che questi sia messo in grado di:

  • appurare i fatti e le responsabilità ed attivare le procedure opportune;
  • compilare la denuncia da inviare all'Istituto Assicurativo e all'INAIL.

È disponibile una scheda di segnalazione secondo uno schema che assicura la registrazione di tutte le notizie utili ad avere cognizione completa ed esatta sulle modalità del fatto. In effetti, l'immediata acquisizione degli elementi informativi permette:

  • di appurare circostanze che a distanza di tempo sarebbe difficile ricostruire con precisione,
  • avere chiara cognizione di come si sono svolti i fatti, per potere individuare eventuali responsabilità.

Alla relazione scritta dal docente e da eventuali testimoni, va allegata anche la segnalazione di primo soccorso predisposta dagli addetti.

Responsabilità del personale

L'azione o l'omissione del personale si deve porre come causa efficiente e decisiva del danno perché egli sia chiamato a risponderne.

Pertanto, per evitare che si creino le premesse di eventuali responsabilità civili e penali, il docente o il collaboratore scolastico deve essere sempre in grado di dimostrare:

  • di essersi trovato in condizione di vigilare e di aver assolto correttamente ai propri obblighi di servizio, ognuno in base alle proprie mansioni;
  • di non aver potuto evitare l'evento, pur essendo presente, perché verificatosi in modo imprevedibile, repentino ed improvviso;
  • di aver adottato le opportune cautele e di non aver violato le norme di comune prudenza e perizia.

Se l'infortunio si verifica prima che il docente abbia assunto l'onere della vigilanza (cinque minuti prima della lezione), la responsabilità ricade sul personale scolastico, a cui sono affidati gli alunni, in relazione ai doveri contrattuali di ognuno, o sul Dirigente Scolastico, se non ha adeguatamente organizzato il controllo e la sorveglianza.

Istruzioni operative per gli studenti

In caso d'incidenti capitati ad altri, lo studente deve avvertire rapidamente il preposto presente. Non deve rimuovere l'infortunato e deve attendere istruzioni.

È opportuno che lo studente si renda disponibile per seguire le eventuali disposizioni del preposto.

ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO 

SEDE CENTRALE
Giovanna FEDERICO Coordinatrice
Silvana DELLA RATTA Sostituta Coordinatrice
Luigi LANZI Addetto
Giuseppina FAZIO Addetta
Francesca MORICI Referente
SUCCURSALE
Arcangela CONTI Coordinatrice
Raimondo GALVANO Addetto

RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) Ing. A. Franco

RLS (Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza) Ing. T. Caiezza

10.4  C.I.C. (Centro Informazione Consulenza) e educazione alla salute

Tenuto conto che

- la scuola può e deve rappresentare una comunità che si prende cura della salute di tutti i suoi membri (studenti, docenti e personale ATA) e di tutti quelli che interagiscono con essa, le azioni di sviluppo della salute consistono in interventi informativi, ma devono consentire ai ragazzi di sviluppare le proprie competenze e la propria autonomia di giudizio relativamente allo stile di vita individuale, ma anche alle influenze sociali, ambientali, economiche che condizionano i comportamenti relativi alla salute;

- gli interventi di educazione alla salute devono prevedere azioni volte ad affrontare le diverse variabili che incidono sui fattori di rischio, che siano in grado di stimolare le risorse cognitive ed emotive e di potenziare la scelta di atteggiamenti e di comportamenti “propositivi” per la salute e il benessere sociale;

- sono affidate alle istituzioni preposte all’educazione delle nuove generazioni due funzioni principali in ordine all'educazione alla salute: quella informativa e quella formativa, da esplicare in modo continuativo e strutturale attraverso programmi, che si avvalgano degli strumenti ordinari dell'attività scolastica e mediante un’azione concertata e condivisa con le  agenzie socio-sanitarie del territorio;

le attività in corso d’opera e programmate nel corrente anno scolastico sono le seguenti.

1. ATTIVITÀ’ DI PREVENZIONE E DONAZIONE

Agli allievi delle classi, in collaborazione e con la consulenza degli operatori dei vari dipartimenti dell’ASP e di Associazioni accreditate nel nostro istituto per la realizzazione di progetti di educazione alla salute e di prevenzione si realizzeranno attività di sensibilizzazione su:

AVIS logo   Donazione di sangue, con la collaborazione dell’AVIS

   Donazione midollo con la collaborazione dell’AIL

   Adesione al progetto “don-azione” realizzato da Rotary Palermo Ovest distretto 2110

AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma - logo

  Collaborazione con l'associazione "Pina Cutino" per la raccolta fondi per la talassemia

  Collaborazione con l'associazione "SPIA" a sostegno del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Civico di Palermo

2. ATTIVITÀ DI ASCOLTO E SUPPORTO

   Attivazione dello sportello d’ascolto offerto ad allievi, genitori e docenti sia in Succursale sia nella Sede Centrale.

    Consulenza del SERT (PA 4 di via Antonello da Messina 3, Palermo) attraverso un protocollo interistituzionale

3. ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO

La scuola rappresenta il luogo in cui gli studenti quotidianamente sperimentano i processi di apprendimento, vivendo straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza critica e di responsabilità: pertanto, con la collaborazione e la consulenza di operatori della Comunità di S. Egidio e dell’Associazione Jus Vitae, si svolgono nel nostro Istituto incontri volti alla sensibilizzazione degli allievi al tema dell’accoglienza, all’educazione al confronto e alla pacifica convivenza tra i popoli.

4. COSTITUZIONE DELLA "COMMISSIONE CIC"

Si prevede la costituzione di un gruppo di lavoro che abbia un ruolo motore e promotore per le attività di educazione alla salute e che rappresenta in modo qualificato gli elementi dell’Istituto, composto dal DS, dal Referente per l’Educazione alla Salute, da un membro dell’ufficio di presidenza, da un rappresentante dei genitori e un rappresentante degli allievi, per meglio programmare, coordinare e condividere le attività di prevenzione.


11.  ANNALIAnnali del Liceo Garibaldi - ultimo numeroAnnali del Liceo Garibaldi - n°1

Dal 1964 il Liceo cura con cadenza periodica la pubblicazione degli “Annali”, noti in Italia ed all’estero, i quali, oltre ad offrire un quadro completo della vita dell’istituto, contengono scritti di argomento letterario, scientifico e  didattico, a firma dei docenti dello stesso liceo o di affermati studiosi. I contributi degli studenti sono raccolti in un’apposita sezione. 

 


12. AUTOVALUTAZIONE

La Legge 15 marzo 1997, n. 59, articolo 21, comma 9, prevede, per le istituzioni scolastiche, “l’obbligo di adottare procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi”. L’articolo 4, comma 4, del DPR 275/99 sottolinea che “nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche […] individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale ed i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche rispetto agli obiettivi prefissati”. L’autovalutazione delle istituzioni scolastiche è un momento strategicamente importante, uno strumento necessario attraverso cui monitorare i propri processi organizzativi e formativi, individuare i propri punti di forza e di debolezza e le priorità di intervento, pianificare i processi di cambiamento, progettare azioni orientate al miglioramento continuo. La valutazione interna d’Istituto ha, quindi, come oggetto l’efficacia, in relazione agli obiettivi che l’istituzione scolastica si pone, e l’efficienza nell’utilizzazione delle risorse. Dal momento che la scuola è un sistema complesso, nel quale interagiscono diversi soggetti e settori operativi, è indispensabile, affinché il processo di autovalutazione sia realmente efficace, una sinergia tra tutte le componenti della comunità scolastica.

In base alle direttive del Miur, “migliorare i livelli di apprendimento e l'equità del sistema, rafforzare le competenze degli studenti, anche per agevolare il loro buon esito nei successivi percorsi universitari e nel mondo del lavoro, sono gli obiettivi della valutazione del sistema scolastico”.Tutti gli istituti sono quindi coinvolti in un Sistema Nazionale di Valutazione, nella consapevolezza che la “crescita del sistema scuola è possibile solo quando si è in grado di verificare quali siano i punti di forza e quelli di debolezza". Gli indicatori per l’autovalutazione, forniti dall'Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione, riguardano le competenze degli studenti, ma anche l'organizzazione e la qualità della didattica e le dotazioni scolastiche, tenendo conto del contesto socio-economico.

Il liceo “Garibaldi” effettua la propria autoanalisi mediante questionari ed interviste somministrati al Dirigente, ai docenti, agli studenti, ai genitori, al personale ATA, per verificare la qualità dell’Istituto a livello didattico-formativo, organizzativo, gestionale e mettere in atto le opportune strategie di miglioramento. Le finalità del progetto di autovalutazione d’Istituto sono quelle di favorire la diffusione del concetto di “qualità della scuola”, il senso di appartenenza all’istituzione scolastica, il confronto e la comunicazione tra le diverse componenti, nell’ottica del miglioramento continuo della qualità del servizio offerto in rapporto al contesto socio-economico-culturale entro cui l’istituzione scolastica opera. Gli obiettivi di miglioramento costituiscono uno strumento importante anche per le famiglie che possono conoscere il piano di lavoro che l’Istituto adotta per potenziare la propria offerta formativa. Proprio in funzione della progettazione delle azioni di miglioramento, e nell’ottica della condivisione, prioritaria è la valutazione annuale del conseguimento degli obiettivi, anche attraverso il confronto con le diverse componenti della comunità scolastica, nonché la raccolta, diffusione e condivisione dei risultati raggiunti.


facciata d'ingresso del liceo Garibaldi (foto)

13. ASSETTO GIURIDICO

I diritti e i doveri delle varie componenti scolastiche, che concorrono alla realizzazione del diritto allo studio garantito dalla Costituzione Italiana, sono regolati dal contratto collettivo di lavoro per il personale direttivo, docente ed A.T.A e dalla contrattazione integrativa, prevista dalla legge che sancisce l’autonomia scolastica.

13.1. Regolamento d’Istituto

Il Regolamento del Liceo è un insieme di scelte condivise a garanzia del servizio formativo.

All’interno dell’Istituto sono costituiti, a norma del D. Lgs. 297/94 i Consigli di Classe, il Collegio dei Docenti, il Consiglio d’Istituto, la Giunta esecutiva, il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti, le Assemblee degli studenti e dei genitori, L’Organo di garanzia degli studenti.

13.2. Consigli di classe

Le funzioni del Consiglio di Classe sono stabilite dall’art. 5 del D. Lgs. 279/94.

Il C. di Cl. ha il compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, ad iniziative di sperimentazione e di agevolare ed estendere i rapporti tra docenti, genitori ed alunni.

Ogni Consiglio di Classe è composto da tutti i docenti della classe, da 2 rappresentanti degli studenti e da 2 rappresentanti dei genitori eletti annualmente. Il C. di Cl. è presieduto dal Dirigente Scolastico o dal coordinatore da questo delegato. Le funzioni di segretario e di coordinatore sono attribuite dal Dirigente ad uno dei docenti del Consiglio stesso.

Il calendario delle riunioni del C. di Cl. è predisposto dal Dirigente su proposta del Collegio dei Docenti.

I Consigli di Classe si riuniscono durante l’anno:

  • per procedere, sulla base di quanto programmato collegialmente, alla definizione degli obiettivi dell’area deontologica (comportamento, rispetto dei tempi e dei compiti assegnati, partecipazione ed impegno) e dell’area cognitiva (conoscenze, competenze, capacità)
  • per verificare ed eventualmente modificare la programmazione
  • per le proposte di adozione dei libri di testo
  • per l’adesione ai progetti d’Istituto, deliberati dal Collegio dei Docenti
  • nella sola componente docenti, per compilare le schede di informazione alle famiglie e per le operazioni di scrutinio.

Per ogni corso il Dirigente Scolastico nomina un coordinatore

13.3. Collegio dei docenti

È composto di diritto da tutti i docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto. È presieduto dal Dirigente Scolastico, che sceglie tra i docenti un segretario che verbalizza le riunioni.

Le sue funzioni sono stabilite dall’art. 7 del D. Lgs. 297/94.

Il Collegio si riunisce ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Stabilisce anche i criteri generali per la valutazione, in sede di scrutinio finale, degli studenti che siano stati promossi alla classe successiva pur non avendo pienamente conseguito, in una o più materie, gli obiettivi cognitivi e formativi previsti dal progetto educativo.

13.4. Consiglio d’Istituto e Giunta esecutiva

La composizione di questi due organi è stabilita dall’art. 8 del D. Lgs. 297/94.

Il Consiglio d’Istituto è un organo elettivo in cui sono rappresentati i docenti, gli studenti, i genitori, e il personale ATA; ha un proprio regolamento che prevede le modalità con cui gli elettori delle componenti rappresentate possono assistere alle sedute, compatibilmente con la capienza e l’idoneità dei locali disponibili.

Il C. di I. elegge nel suo seno una Giunta esecutiva di cui fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede, ed il Direttore dei Servizi Amministrativi, che assume le funzioni di segretario.

13.5. Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti

Le funzioni del Comitato sono stabilite dall’art. 11 del D. Lgs. 297/94.

Esso risulta costituito dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, da quattro membri effettivi e due supplenti eletti ogni anno dal Collegio dei Docenti. Le funzioni di segretario sono attribuite dal Dirigente ad uno dei docenti. Nel caso della valutazione del servizio di un docente componente il Comitato, questo non partecipa alle riunioni.

13.6. Assemblee studentesche e dei genitori

Il diritto di assemblea è sancito dagli artt. 12/13 del D. Lgs. 297/94.

Le assemblee degli studenti sono occasione di formazione e di partecipazione democratica ai problemi della scuola e della società.

13.6.1. Assemblee di classe

Sono consentite una volta al mese, nei limiti di due ore di lezione, seguendo una rotazione del giorno della settimana e delle ore; non possono avere luogo nel mese conclusivo delle lezioni.

Devono essere richieste con domanda scritta al Dirigente scolastico almeno tre giorni prima, salvo casi eccezionali, dai due studenti rappresentanti di classe, che assumono i ruoli di presidente e segretario. Nella richiesta devono essere indicati l’ordine del giorno, la data proposta per la convocazione, l’assenso dei docenti interessati. La verbalizzazione viene fatta su apposito registro.

13.6.2. Assemblea d’Istituto

Gli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, secondo le modalità previste dagli articoli 12, 13 e 14 del T.U. del 16/4/94 n. 297.

Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli alunni. La valenza formativa è sancita dalla legge, che ne riconosce il valore ai fini della "formazione culturale e civile degli studenti", tanto da collocarle all'interno del curricolo obbligatorio, e tuttavia la legge ne riserva la gestione all'autonomia ed indipendenza del Comitato studentesco. Esse concorrono, a pieno titolo, al computo dei giorni effettivi di lezione, e, in quanto diritto degli studenti, non sono rimesse a facoltà discrezionale di alcun organo scolastico, se non il Comitato studentesco.

  • L’assemblea d’istituto si tiene una volta al mese, fatta eccezione per l’ultimo mese di attività didattica, durante tutte le ore di lezione della giornata. Si attua una rotazione dei giorni settimanali.
  • Lo svolgimento dell’assemblea è articolato, per le prime due ore, in assemblee di corso parallele, in sede delle quali si introduce l’argomento che sarà poi, durante le restanti ore di assemblea collettiva, oggetto di dibattito.
  • L’intervento dei docenti a scuola nei giorni di svolgimento delle assemblee, si limita a verificare la presenza, per classe, degli alunni. I docenti possono partecipare all’assemblea, nel caso in cui sia richiesta la loro presenza, in qualità di ospiti.
  • L’argomento e la data delle assemblee sono proposte e votate dal Comitato Studentesco, organo inoltre garante della vigilanza e dell’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all’assemblea.
  • La formalizzazione della richiesta avanzata dal Comitato, deve essere trasmessa al Dirigente Scolastico, almeno cinque giorni prima della data prevista per la convocazione, accompagnata dall’O. d. G. In caso di necessità, o di particolare urgenza, il dirigente può consentire lo svolgimento dell’assemblea su richiesta del Presidente del Comitato studentesco, o dei Rappresentanti degli studenti con ridotto tempo di preavviso, anche il giorno stesso.
  • Alle assemblee può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti, unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Detta partecipazione dovrà essere comunicata e approvata dal Consiglio d’istituto o dalla Dirigenza entro il giorno prima della convocazione dell’assemblea.
  • L’assemblea d’istituto si svolge nell'area sportiva del plesso scolastico. Nel caso in cui, condizioni esterne, dovessero impedire lo svolgimento dell’assemblea all’aperto, si provvederà a trasferirla nei locali interni alla scuola. Essa potrà essere svolta nell’aula magna dell’istituto, soltanto se il numero dei partecipanti non supererà quello previsto dalla capienza e dalle norme di sicurezza della suddetta.
  • L’assemblea dovrà occuparsi di eleggere un Presidente, che abbia il ruolo di moderare e gestire il dibattito, e un segretario, che si occupi della stesura del verbale.

13.6.3. Assemblee dei genitori (di Classe e d’Istituto)

Sono convocate, rispettivamente, dai genitori eletti nei Consigli di Classe e dal Presidente del Consiglio d’Istituto o dalla maggioranza dei rappresentanti dei genitori, eletti nei Consigli di Classe, oppure da 300 genitori.

Il Dirigente Scolastico autorizza la convocazione. I promotori ne danno comunicazione mediante affissione dell’ordine del giorno all’albo.

Le riunioni si svolgono fuori dall’orario delle lezioni.

Le Assemblee dei genitori di Classe e d’Istituto devono darsi un Regolamento, che viene presentato al Consiglio d’Istituto, inoltre possono eleggere un proprio Comitato.

13.7. Comitato studentesco

È l’organo rappresentativo di tutti gli studenti dell’Istituto, costituito dai rappresentanti degli studenti, due per classe, eletti all’inizio di ciascun anno scolastico.

Dà pareri non vincolanti su qualsiasi aspetto e problema della vita scolastica.

Si riunisce in orario scolastico, una volta al mese, su richiesta del suo presidente o della metà dei componenti, per stilare l’ordine del giorno e proporre la data dell’Assemblea d’Istituto. Per la validità di ogni sua seduta è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Presidente e segretario sono eletti dal Comitato alla prima convocazione, che si svolge su richiesta del rappresentante di classe più anziano.

13.8. Associazione degli studenti

Gli studenti hanno il diritto di:

  • presentare proposte relative all’attività scolastica

  • riunirsi nei locali dell’Istituto al di fuori degli orari delle lezioni, previa comunicazione scritta al Dirigente scolastico

  • proporre progetti culturali e formativi agli organi competenti

  • redigere e diffondere comunicazioni che siano testimonianza della loro partecipazione alla società civile (al fine di assicurare il rispetto delle leggi vigenti le comunicazioni devono essere preventivamente sottoposte al vaglio del Dirigente Scolastico, che ne autorizza la pubblicazione).

Gli studenti sono liberi di associarsi per svolgere attività culturali e ricreative in orario extrascolastico, previa autorizzazione del Consiglio d’Istituto.

Ogni associazione:

  • si dà uno statuto, approvato dalla maggioranza dei suoi componenti, che viene presentato al Consiglio d’Istituto

  • attua i suoi programmi, usufruendo dei contributi dei suoi membri

13.9 Codice di comportamento della comunità scolastica

Il liceo si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli/delle studenti/esse vengono favoriti e garantiti dal "patto formativo", pertanto ogni componente si impegna ad osservare ed a fare osservare il codice di comportamento, che regola la vita scolastica secondo le modalità previste dal D.P.R. 24 giugno 1998, n° 249 "Statuto delle studentesse e degli studenti"e successive modifiche ( D.P.R.n.235 del 21-11-07)

I principi generali sono enunciati al comma 2 dell’art.1:

“La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione”

e al comma 4 dello stesso:

 “La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, …”

I diritti fondamentali dello studente appaiono indicati nell’art. 2:

comma 3

“Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. In particolare alla conoscenza delle scelte relative all'organizzazione, alla programmazione didattica, ai criteri di valutazione”

comma 4

Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva alla vita della scuola (…), a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Pertanto i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali e  di quelle scritte non oltre i 15 giorni che precedono la successiva prova. I singoli docenti, i C. d. cl. e gli organi scolastici individuano le forme opportune di comunicare alla famiglia la valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente”

comma 8:

“La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

 a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;

 b) offerte formative aggiuntive e integrative anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;

 c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;

 d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap;

 e) la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;

 f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.”

I doveri dello studente sono enunciati nell’art. 3:

comma 1

“Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.”

comma 2

“Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che richiedono per se stessi.”

comma 3

“Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art. 1.”

comma 4

“Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.”

comma 5

“Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.”

comma 6

“Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.”

La disciplina è regolamentata nelle linee generali all’art. 4:

comma 2

“I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.”

comma 3

“La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.”

comma 4

“In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.”

comma 5

“Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.”

Per l’attività sportiva è obbligatorio l’uso della tuta e delle scarpe da ginnastica. Eventuali inadempienze saranno annotate sul registro di classe e valutate in sede di scrutinio.

È vietato fumare nei locali della scuola ai sensi dell’art. L. 11/11/75 n° 528.

È vietato l'uso di telefonini e dispositivi elettronici" ai sensi delle linee d'indirizzo formulate dal M.P.I. Il 15 marzo 2007.

Sono considerate mancanze gravi i comportamenti non corretti e non coerenti con i principi sanciti dall’art. 1 del D.P.R. 24 giugno 1998 n° 249, e in particolare:

·   violenza fisica e/o verbale

·   furti

·  atti di vandalismo

·  detenzione di oggetti pericolosi o illeciti

·  comportamenti pericolosi, specialmente nei laboratori e nella palestra

·  mancato rispetto nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale e dei compagni

·  uso di telefonini e dispositivi elettronici durante le ore di lezione

·  fumare nei locali dell'istituto

·  sporcare i banchi, le aule, i muri

·  assenze ricorrenti e/o numerose non certificate, anche se giustificate

·  assenze collettive(viene considerata collettiva l'assenza, senza motivi documentati di metà più1 degli studenti)

·  abbandono dell'aula senza autorizzazione del Docente

·  abbandono dei locali dell'Istituto, anche se temporaneo, senza autorizzazione

·  uso improprio delle uscite di sicurezza

·  uso di sostanze psicotrope

·  mancanze reiterate anche se non gravi

·  atti di bullismo all'interno ed all'esterno della scuola

Il mancato rispetto del Codice può comportare le seguenti sanzioni disciplinari:

a) delegate al docente:

      a.1) ammonizione privata o in classe

      a.2) allontanamento dalla lezione, annotata sul registro di classe

      a.3) sequestro del telefonino e/o dispositivo elettronico ( che verrà restituito alla fine dell'ora) annotato sul registro di classe, per la prima mancanza

      a.4) sequestro del telefonino e/o dispositivo elettronico ( che verrà restituito alla fine della giornata scolastica ad un genitore) annotato sul registro di classe, nel caso di ulteriori mancanze

b) delegate al Consiglio di Classe, con la presenza dei rappresentanti di alunni/e e genitori  (fatto salvo il diritto di astensione e successiva surroga), presieduto dal Dirigente Scolastico

b.1) lavori di utilità generale ( attività di segreteria, pulizia dei locali della scuola,piccole manutenzioni, attività di ricerca, produzione di elaborati) che inducano lo/la studente/essa d uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica del suo comportamento.

b.2) allontanamento temporaneo dalle lezioni sino a 15 giorni in caso di gravi infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri di cui all’art.3 del D.P.R.n.249/98.

“Nei periodi di allontanamento non superiori a 15 gg  deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica “.( D.P.R. N.235 del 21-11-2007).

Le delibere del C. d. cl. sono prese alla presenza almeno della maggioranza dei  componenti con la partecipazione dei rappresentanti dei genitori e degli alunni.

Al C.d. cl. è invitato l’alunno/a o gli/le alunni/e responsabile/i della mancanza solo al fine di ascoltare le sue/loro dichiarazioni; la decisione finale è presa alla sola presenza dei componenti del Consiglio.

Le mancanze incidono nell'attribuzione del voto di condotta e del credito scolastico. Lo svolgimento di attività utili alla comunità è considerato ammenda alla mancanza stessa.

È riconosciuta all’alunno/a la possibilità di ricorrere all’Organo di garanzia.

c) delegate al Consiglio d'Istituto:

c.1) le sanzioni che comportano un allontanamento superiore a 15 gg., in relazione a fatti che violino la dignità ed il rispetto della persona umana( violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale), oppure una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (incendio,allagamento,altro). La durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione o al permanere della situazione di pericolo.

c.2) le sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico nel caso in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

·   recidiva nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana o atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale

·   non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello/a studente/essa nella comunità durante l’anno scolastico. Le sanzioni di cui ai punti 1 e 2 devono evitare che si determini, quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’a.s., pari a 2/3 dei 200 gg. previsti

c.3) le sanzioni che comportano l’esclusione dello/a studente/essa dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi in casi più gravi di quelli sopra riportati ed al ricorrere delle stesse condizioni elencate al p.c.2

L’alunno/a responsabile della mancanza deve essere sempre ascoltato e gli è riconosciuto il   diritto di difesa. L’accertamento dei fatti deve essere il più possibile ampio, avvalendosi di testimonianze inoppugnabili. La sanzione disciplinare, inoltre, deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa. Le sanzioni   disciplinari vanno inserite nel fascicolo personale dello/della studente/essa. L’eventuale cambiamento di scuola non pone fine al procedimento disciplinare, ma esso segue il suo iter fino alla conclusione.

Se la violazione disciplinare è anche qualificabile come reato in base all’ordinamento penale, il Dirigente Scolastico è tenuto a presentare denuncia all’autorità giudiziaria penale in applicazione dell’art. 361 c.p.

Nei periodi di allontanamento superiori a 15 gg, la scuola promuove - in coordinamento con la famiglia dello/a studente/essa e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione ed al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

13.10. Organo di Garanzia

Per garantire il diritto di difesa degli/delle studenti/esse le sanzioni disciplinari possono essere impugnate da parte di chiunque ne abbia interesse (genitori e studenti),  entro15gg. dalla comunicazione della sanzione stessa, facendone istanza all'Organo di Garanzia, che deve esprimersi entro 10 gg.

Qualora l'O.d. G. non si esprime entro tale termine, la sanzione si considera confermata.

Essa può essere eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione.

L'O.d. G. è composto da:

·  il D.S. con funzione di presidente,

·  1 docente eletto dal C.d.D.,

·  1 studente/essa membro del C.d.I.,

·  1 genitore membro del C.d.I.

Le elezioni avvengono all'inizio di ogni anno scolastico. Possono essere nominati membri supplenti, in caso di incompatibilità (qualora faccia parte dell'O.G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o dovere di astensione( qualora faccia parte dell'O.G. lo studente sanzionato o un suo genitore). Per la validità delle deliberazioni devono essere presenti tutti i membri.

Svolge anche le seguenti funzioni:

□   invitare gli studenti al rispetto delle regole ed aiutarli a migliorare il comportamento,

□   esaminare le situazioni di disagio degli studenti,

□   vigilare sull'applicazione del Codice di comportamento della comunità scolastica.

La competenza a decidere sui reclami contro le violazioni dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, e sue recenti modifiche ( D.P.R. n. 235 del 21-11-07), e contro le sanzioni disciplinari decise dall’istituto di appartenenza è attribuita all’Organo di Garanzia Regionale composto da:

·  Direttore dell'Ufficio scolastico regionale con funzione di presidente o un suo delegato,

·  due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali,

·  tre docenti,

·  un genitore designato nell'ambito della comunità scolastica regionale.

All'O.G.R., che resta in carica due anni scolastici, presentano ricorso, gli/le studenti/esse o chiunque vi abbia interesse, entro 15 gg dalla comunicazione della sanzione o della violazione. L'attività istruttoria segue l'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'amministrazione scolastica. L' O.G.R. si pronunzia entro 30 gg. altrimenti il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale può decidere in autonomia.

·  abbandono dei locali dell'Istituto, anche se temporaneo, senza autorizzazione,

·  uso improprio delle uscite di sicurezza,

·  uso di sostanze psicotrope,

·  mancanze reiterate anche se non gravi,

·  atti di bullismo all'interno ed all'esterno della scuola.

13.11. Patto educativo di corresponsabilità

La collaborazione con le famiglie è considerata indispensabile per il conseguimento delle finalità educative. Al momento dell’iscrizione viene sottoscritto il “Patto educativo di corresponsabilità”, previsto dal D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235, per impegnare le famiglie a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.

La scuola s'impegna a:

•   creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione;

•   realizzare i curriculi disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel POF, tutelando il diritto di apprendere;

•   procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati;

•   comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti al comportamento ed alla condotta;

•   prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da favorire l’interazione pedagogica con le famiglie.

La famiglia s'impegna a:

•   instaurare un dialogo costruttivo con i docenti,rispettando la loro libertà di insegnamentoe la loro competenza valutativa;

•   tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il libretto personale e le comunicazioni scuola-famiglia, partecipando con regolarità alle riunioni previste;

•   far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate, giustificare in maniera plausibile le assenze (con la necessaria certificazione medica dopo cinque giorni);

•   verificare attraverso un contatto frequente con i docenti che lo/la studente/essa esegua gli impegni di studio e le regole della scuola, prendendo parte attiva e responsabile di essa;

•   intervenire con coscienza e responsabilità rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di persone,arredi, materiale didattico, anche con recupero e risarcimento del danno.

Lo/La studente/essa s'impegna a:

•   rispettare il Codice di comportamento della comunità scolastica,

•   seguire le direttive impartite dagli organi e dagli operatori della scuola,

•   informare la famiglia circa lo svolgimento della vita scolastica e consegnare alla stessa le comunicazioni che l’Istituto per suo tramite invia,

•   mantenere in ambito scolastico e in ogni sede di attività un comportamento e un abbigliamento decorosi e rispettosi del luogo formativo in cui ci si trova,

•   effettuare le verifiche scolastiche nei tempi e modi programmati.

13.12. Orario delle lezioni

Si ricorda alle/gli alunne/i che:

  • le lezioni hanno inizio alle ore 8.00;
  • l’orario si articola in quattro, cinque, sei ore, con interruzione del servizio dalle 11.00 alle 11.15;
  • le/gli alunne/i devono rispettare l’orario e non possono allontanarsi dall’Istituto;
  • nel caso di ritardi frequenti o che superano i 10 minuti l'alunna/o sarà ammessa/o alla seconda ora; la/il docente ne prende nota sul registro di classe e richiede la giustificazione scritta di un genitore;
  • sono tollerati per seri e documentati motivi 3 ingressi alle ore 9.00 per il primo trimestre e 4 per il successivo pentamestre. I ritardi sono annotati su di un apposito registro dai collaboratori del D.S.;
  • oltre questo limite, l’alunno/a è trattenuto/a, per l’intera durata delle lezioni, nei locali della Presidenza, in centrale, e nella stanza del Fiduciario in succursale. I collaboratori del D.S. hanno cura di informare tempestivamente la famiglia, comunicando che l’alunno/a verrà riammesso/a in classe il giorno seguente solo se giustificato/a personalmente da un genitore;
  • non é consentito l’ingresso in aula dopo le 9.00 se non per motivi documentati;
  • le uscite anticipate sono eccezionalmente concesse (max 3 per il primo trimestre e 4 per il successivo pentamestre):

1 ) alle/gli alunne/i minorenni solo se la richiesta è formulata personalmente da un genitore o da chi ne fa le veci, per evidenti e documentati motivi

2) alle/gli alunne/i maggiorenni che ne fanno personalmente richiesta ed esibiscono adeguata certificazione, di cui il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, prende nota su un apposito registro

  • se uno/a studente/ssa si allontana arbitrariamente dall’aula durante la lezione, la/il docente ne prende nota sul registro di classe ed informa tempestivamente il D.S.

L’assenza oraria o giornaliera, dovuta ad attività autorizzate dal D.S., deve essere annotata sul registro di classe.

Le assenze sono giustificate alla prima ora del giorno di rientro sull’apposito libretto firmato da uno o da entrambi i genitori, che precedentemente hanno registrato la propria firma presso la segreteria alunni, o dallo/a studente/ssa se maggiorenne.

La giustificazione è accettata e firmata (o respinta) dalla/dal docente e annotata sul registro di classe.

Oltre il quinto giorno di assenza l’alunna/o deve esibire certificazione medica idonea alla riammissione nella comunità scolastica.

Le assenze non giustificate devono essere segnalate tempestivamente alla famiglia dalla/dal docente coordinatore con comunicazione scritta.

L’orario scolastico è formulato tenendo conto soprattutto delle esigenze scolastiche degli studenti. I criteri sono approvati dal Collegio dei Docenti.

All’atto dell’iscrizione i genitori degli allievi minori, o chi ne fa le veci, rilasciano una dichiarazione, con firma autenticata, liberatoria delle responsabilità connesse con eventuali variazioni d’orario d’ingresso e di uscita, preventivamente comunicate alle famiglie con circolare interna, e con gli spostamenti dai locali del Liceo alla palestra.

13.13 Vigilanza

La vigilanza sugli alunni è esercitata dagli/dalle insegnanti e dai/dalle collaboratori/trici scolastici/che.

Gli/le insegnanti "per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, sono tenuti/te a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni" (art. 42, 5° comma CC.NL. del 14-08-‘95). Durante il cambio dell’ora, che dovrà avvenire in modo celere, i /le docenti sono coadiuvati dai/dalle collaboratori/trici scolastici/che.

I /le collaboratori/trici scolastici/che, forniti/te di cartellino identificativo, provvedono anche alla sorveglianza dell’accesso e del movimento, all’interno dell’edificio, del pubblico e degli/delle studenti/esse; vigilano nelle aule, nei laboratori, nella palestra in occasione di momentanea assenza degli/delle insegnanti; accompagnano nelle strutture scolastiche gli/le eventuali alunni/e disabili.


Il P.O.F. e il Protocollo di accoglienza per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali sono disponibili anche in formato pdf 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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