6 GIUGNO 2016 - PALERMO TEATRO DI VERDURA ORE 18.45

IL LICEO CLASSICO G.GARIBALDI - PALERMO
PRESENTA IL SAGGIO DEL LABORATORIO TEATRALE 2015-2016

Euripide - Le Troiane

Le Troiane - locandinaQuale è stata l’ultima notte di Troia? Quali gioie, aperte risate, canti festosi e passi di danza hanno accompagnato le ultime ore della più struggente delle città dei vinti, la perduta Ilio?
E’ da questo ricordo che ci piace partire, immaginare l’inizio delle nostre “Troiane”, dall’unico sorriso possibile, per queste prigioniere, mogli, figlie, madri, donne in tempo di guerra. Il sorriso che risplende nel pianto, che scaturisce dall’ultimo ricordo felice, per quanto nutrito d’inganno, di una notte di festa, dove finalmente la guerra, scomparsa, letteralmente, all’improvviso, come in un’incanto, lascia il posto alla musica. Un incanto appunto, un’illusione. Che persino gli dei non riescono a guardare senza provare vergogna, senza provare pietà. Poseidone, fulgido e vano, come l’inutile icona spezzata di un tempio ormai deserto, accarezza con un lungo sguardo di cordoglio le rovine in fumo della città amata, con una voce che è un pianto, che si frammenta, che si scompone, in due, otto, innumerevoli echi sempre più distanti, nella sua testimonianza impotente. Alle parole già dense di Ecuba, di Andromaca, Cassandra, del coro straziante delle Troiane è fin troppo facile avvicinare le immagini crude della guerra, della violenza, che ci riempiono gli occhi tutti i giorni, bambini in pianto, donne ormai ridotte a oggetto, bottino di conquistatori stanchi e sprezzanti. Sulle stesse identiche note, come in un crudele gioco della memoria, le immagini tenere della vita di prima, di quell’ultima notte, quando un futuro sembrava possibile, si accostano al buio presente, al dolore che “non ha misura”, come sussurrerà Andromaca col suo ultimo fiato di madre. Perché come dice la regina caduta di Troia, “Dapprima mi è caro rievocare nel canto le mie gioie; alle sventure dedicherò un più lungo lamento.” Infine, come in un circolo, così com’è iniziato, il nostro canto per ivinti si conclude; i soldati greci, vittoriosi, nel gioco della nostra messa in scena, hanno un doppio, inconciliabile eppure irrinunciabile ruolo, svestiti i panni dei vincitori, in uno struggente, impossibile ritorno, vestono i panni dei guerrieri troiani caduti, una semplice camicia bianca testimonia il passaggio e di nuovo permette un incontro, un abbraccio, una carezza, tra chi è perduto e chi invece resta. Perché effimera è la guerra, effimera è la vittoria ed effimera forse è anche la morte.

Oriana Martucci

locandina "XXII Edizione Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani di Palazzolo Acreide

foto di scena "Le Troiane"Lo spettacolo è già stato messo in scena con successo alla XXII Edizione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani di Palazzolo Acreide (SR), la manifestazione per i giovani delle scuole curata dall’INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico.

foto di scena "Le Troiane"foto di scena "Le Troiane"foto di scena "Le Troiane"foto di scena "Le Troiane"foto di scena "Le Troiane"foto di scena "Le Troiane"foto di scena "Le Troiane"foto di scena "Le Troiane"foto di scena "Le Troiane"

 

Il servizio di Giulia Noera per TGS e, in allegato, locandina e invito allo spettacolo

Allegati:
Scarica questo file (LocandinaLeTroiane.pdf)LocandinaLeTroiane.pdf[ ]1543 kB
Scarica questo file (invitoLeTroiane.pdf)invitoLeTroiane.pdf[ ]1563 kB

Amministrazione Trasparente

 

Statistiche

Visite agli articoli
794950

Scansiona il QR Code

QR Code

Go to top